Riabilitazione
post-ictus.
Dopo un ictus, un gesto conosciuto può diventare una nuova conquista. Ti accompagniamo nel recupero motorio partendo dalle capacità presenti, dalle indicazioni cliniche e da ciò che rende importante la tua autonomia.
Passaggi e spostamenti
Sederti, alzarti, passare dal letto alla sedia: obiettivi concreti che orientano la pratica e il supporto necessario.
Uso degli arti
Il lavoro considera le difficoltà del braccio, della mano o della gamba e i gesti utili nella vita quotidiana.
Una famiglia coinvolta
Con il tuo consenso, condividiamo le indicazioni con chi ti assiste per dare continuità al percorso fuori dalla seduta.
Il recupero parte dalla tua situazione.
Gli esiti di un ictus ischemico o emorragico possono coinvolgere movimento, sensibilità ed equilibrio in modi diversi. Il percorso motorio viene definito dopo la valutazione e coordinato con le indicazioni del team curante, senza prevedere risultati o tempi identici per tutte le persone.
- Valutazione delle capacità motorie e delle attività prioritarie
- Pratica di compiti funzionali con assistenza adeguata
- Esercizio per forza, controllo del tronco ed equilibrio
- Progressione del cammino quando appropriata
Parte di un percorso più ampio
La riabilitazione dopo ictus può richiedere più professionisti. Linguaggio, deglutizione e aspetti cognitivi non coincidono con la sola fisioterapia: il confronto con il team di riferimento aiuta a mantenere coerenti i diversi interventi.
La prima valutazione considera la documentazione di dimissione, gli ausili utilizzati e gli obiettivi già condivisi con i curanti.
Un obiettivo concreto alla volta.
Definire le priorità
Ascoltiamo la persona e chi la affianca. Individuiamo una difficoltà quotidiana sulla quale concentrare il lavoro iniziale.
Praticare e adattare
Proponiamo attività collegate all’obiettivo, modulando aiuto, ripetizioni e pause in base alla tolleranza e alle necessità.
Verificare la funzione
Rivediamo ciò che cambia nei gesti reali e concordiamo come proseguire, anche quando occorre ricalibrare le aspettative.
La continuità del percorso,
anche a casa.
Se gli spostamenti risultano difficili, il lavoro a domicilio può essere valutato nel quadro delle indicazioni riabilitative. Disponibilità e modalità vengono concordate, considerando anche il supporto familiare e l’ambiente.
Le tue domande,
un punto da cui partire.
Il percorso comprende gli esiti di ictus ischemico?
Sì. La riabilitazione motoria può riguardare esiti di ictus ischemico o emorragico. Il programma dipende dalle difficoltà presenti e dalle condizioni cliniche, non soltanto dal nome dell’evento.
Si può lavorare anche a distanza di tempo?
Una valutazione aiuta a capire quali obiettivi siano ancora pertinenti: recupero di una funzione, mantenimento delle capacità o gestione più agevole delle attività. Il tempo trascorso da solo non basta a definire il programma.
È possibile prevedere quando tornerò a camminare?
Non da una pagina o da una diagnosi isolata. Le possibilità dipendono da numerosi fattori e vengono valutate nel percorso clinico. Gli obiettivi si discutono e si aggiornano sulla base della risposta individuale.
Devo sospendere la riabilitazione già in corso?
No. Porta il progetto e le indicazioni del team che ti segue. Prima di aggiungere un nuovo intervento è utile chiarirne ruolo e coordinamento, evitando attività non concordate o sovrapposizioni.
Prosegui nel percorso.
Ripartiamo dalle possibilità di oggi.
Un incontro per ascoltare la tua storia, comprendere le necessità motorie e concordare il prossimo obiettivo.
