Rieducazione del
cammino e dell’equilibrio.
Sentirti incerto quando ti alzi, giri o cammini può restringere le tue abitudini. Partiamo dalle situazioni che ti mettono in difficoltà per costruire un lavoro orientato agli spostamenti di ogni giorno.
Capire l’incertezza
La difficoltà può avere origini diverse. La valutazione aiuta a riconoscere i bisogni motori e quando è necessario un approfondimento medico.
Allenare il movimento
Forza, equilibrio e coordinazione vengono considerati insieme alle attività che vuoi affrontare con maggiore sicurezza.
Ritrovare partecipazione
Un percorso in casa, una passeggiata, una rampa di scale: scegliamo riferimenti vicini alla tua vita, senza misurare tutto solo in metri.
Non esiste un solo modo di perdere stabilità.
Dopo una patologia neurologica, un periodo di ridotta attività o altre difficoltà motorie, il cammino può richiedere un lavoro dedicato. Le cause non si riconoscono dal solo sintomo: la rieducazione viene proposta quando è appropriata al quadro della persona.
- Osservazione del passo e dei cambi di direzione
- Passaggi dalla posizione seduta a quella in piedi
- Esercizi progressivi di equilibrio e forza
- Condivisione delle difficoltà nell’ambiente quotidiano
Cadute: guardare il quadro completo
Cadute ripetute o paura di cadere meritano attenzione. L’esercizio può essere parte del percorso, ma farmaci, vista e altri fattori possono richiedere valutazioni da parte dei rispettivi professionisti.
Se la difficoltà compare all’improvviso, soprattutto con debolezza, disturbi del linguaggio o della vista, cerca assistenza medica urgente senza attendere una seduta.
Dal primo appoggio, verso i tuoi obiettivi.
Raccontare i momenti difficili
Ci interessa sapere dove ti senti instabile, se ci sono state cadute e quali attività hai iniziato a evitare. Porta gli ausili che utilizzi.
Scegliere una pratica adatta
Definiamo esercizi e compiti funzionali commisurati alle capacità osservate, con appoggi e supervisione quando necessari.
Rivedere la sicurezza
Valutiamo la risposta nelle attività concordate e adattiamo il percorso. Un miglioramento in studio va accompagnato da indicazioni per la vita quotidiana.
La continuità del percorso,
anche a casa.
Quando la difficoltà emerge soprattutto negli spazi di casa, possiamo valutare l’utilità di lavorare nell’ambiente abituale. La possibilità del domicilio è soggetta a valutazione e disponibilità nella tua zona.
Le tue domande,
un punto da cui partire.
È un percorso solo per persone con patologie neurologiche?
No. La difficoltà nel cammino può comparire in situazioni differenti. La prima valutazione serve proprio a capire quali aspetti siano affrontabili con la fisioterapia e quali richiedano altri riferimenti.
Se ho vertigini devo iniziare dagli esercizi di equilibrio?
Non automaticamente. Le vertigini possono avere cause diverse e vanno inquadrate. Un lavoro sul movimento deve seguire la valutazione appropriata, senza attribuire il sintomo alla cervicale o a una sola causa.
Gli esercizi eliminano il rischio di cadere?
Non è possibile garantire l’assenza di cadute. Un programma individuale può affrontare alcuni fattori motori; gli altri elementi di rischio vanno considerati insieme ai professionisti competenti.
Posso usare il bastone o il deambulatore durante la seduta?
Porta l’ausilio che utilizzi abitualmente e le eventuali indicazioni ricevute. Osservarne l’uso aiuta a comprendere il tuo modo di muoverti e a organizzare il lavoro con il supporto necessario.
Prosegui nel percorso.
Torniamo a dare spazio al movimento.
Raccontaci dove ti senti in difficoltà. Costruiamo una valutazione intorno ai tuoi spostamenti e alle attività che vuoi ritrovare.
