Riabilitazione per il
Parkinson.
Quando i gesti diventano meno spontanei, la giornata può richiedere più attenzione. Costruiamo con te un lavoro sul movimento che tenga conto delle difficoltà reali e delle attività che vuoi continuare a vivere.
Movimenti quotidiani
Alzarti, girarti, iniziare un passo: partiamo dalle situazioni in cui senti di aver bisogno di una strategia più chiara.
Equilibrio e cammino
Valutiamo stabilità e spostamenti per scegliere un allenamento mirato alle tue capacità e alle difficoltà incontrate.
Continuità nel tempo
Il percorso si adatta: rivediamo obiettivi e attività quando cambiano le esigenze, coinvolgendo chi ti aiuta se lo desideri.
Un lavoro specifico, nella tua quotidianità.
La fisioterapia per il Parkinson può aiutare ad affrontare problemi motori e di equilibrio. L’obiettivo è sostenere funzione e partecipazione, all’interno del percorso seguito dal neurologo: non sostituire i farmaci né promettere di arrestare la malattia.
- Pratica dei gesti che risultano meno agevoli
- Esercizi per forza, mobilità ed equilibrio
- Lavoro sul cammino e sui cambi di direzione
- Indicazioni condivise per mantenere un’attività sostenibile
Una persona, giornate diverse
Ci interessa sapere in quali momenti ti senti più o meno libero nel movimento. Portare queste osservazioni alla valutazione aiuta a organizzare il lavoro e a condividere eventuali cambiamenti con il neurologo.
La terapia farmacologica rimane di competenza medica. Non modificare dosi o orari per adattarli agli esercizi.
Obiettivi che trovano posto nella tua vita.
Osservare le difficoltà
Raccogliamo la tua esperienza e osserviamo i gesti scelti insieme, per capire quali capacità allenare e quali situazioni richiedono attenzione.
Allenare ciò che serve
Proponiamo attività individuali, ripetibili e collegate agli obiettivi concordati, con un livello di assistenza adeguato.
Mantenere il dialogo
Rivediamo il programma nel tempo. Familiari e caregiver possono condividere osservazioni e imparare come sostenere le attività concordate.
La continuità del percorso,
anche a casa.
Il domicilio può essere una possibilità quando uscire è complesso o quando è utile lavorare sui gesti nell’ambiente abituale. Valutiamo appropriatezza, disponibilità e organizzazione insieme alla persona e alla famiglia.
Le tue domande,
un punto da cui partire.
Serve aspettare che camminare diventi difficile?
Una valutazione può essere utile anche nelle fasi iniziali per ricevere indicazioni sull’attività fisica e individuare obiettivi. La presenza di difficoltà motorie o di equilibrio orienta poi il lavoro specifico.
Il programma resta sempre uguale?
No. Le attività devono rimanere pertinenti alle tue esigenze. Cambiamenti nel movimento o nella vita quotidiana sono occasioni per rivedere il percorso.
Posso venire con un familiare?
Sì, se lo desideri. La sua presenza può aiutare a condividere le difficoltà di ogni giorno e le indicazioni pratiche, mantenendo al centro le tue preferenze.
La fisioterapia risolve ogni sintomo del Parkinson?
No. Il lavoro riguarda il movimento e la funzione. Difficoltà di voce, deglutizione o altri sintomi richiedono il confronto con il neurologo e con i professionisti appropriati.
Prosegui nel percorso.
Diamo una direzione al prossimo passo.
Partiamo da un gesto che vuoi rendere più agevole. Una valutazione per costruire obiettivi chiari, insieme a te.
